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Musicoterapia

Coltivate il dubbio, praticate l’ascolto, custodite la fragilità.

CEP Scuola Musicoterapia Assisi

I linguaggi artistici, ed in particolare la musica, sono linguaggi universali, che creano legami e armonie: percorrendo strutture antiche e anticipando visioni e prospettive nuove, ci conducono per mano all’ascolto, alla condivisione, alla bellezza.

Questa prestigiosa scuola di musicoterapia, che ha oltre 40 anni di esperienza, con sperimentazioni, dibattiti e confronti, documentazione e produzione di materiali. e che ha ormai consolidato un percorso didattico che interessa tutte le componenti formative necessarie all’utilizzo del linguaggio musicale nei vari contesti di relazione, cura, riabilitazione e formazione, esprime la sua peculiarità nella consapevolezza che è soprattutto partendo dalla cura del sé, che è contestuale alla cura dell’altro nella relazione di benessere, che si privilegia lo star bene con se stessi, con gli altri e con il mondo.

È sempre una grande emozione vedere l’inizio di un nuovo anno, esperienza che offre l’opportunità di un confronto vivace con il mondo della conoscenza e della formazione, con le arti e con le competenze già in essere in voi studentesse e studenti, che troverete qui un terreno proficuo di confronto e di scambio.

Un saluto particolare alle docenti e ai docenti di questa scuola, che con le loro raffinate competenze e con le esperienze artistiche, formative e accademiche daranno al vostro percorso un significato ancora più grande, auspicando che durante queste due settimane di vita e scuola insieme si creino i presupposti per una esperienza di relazione e condivisione che porti ad una full immersion in un ambiente formativo in cui sperimentare quella cura che sta alla base del futuro impegno di musicoterapeuti,  così come auspicato anche nelle considerazioni finali rilasciate da alcuni studenti  con i questionari di valutazione.

Vi auguro quindi di trarre il massimo profitto da questa esperienza formativa che attraversa il campo medico, musicale, pedagogico e musicoterapico e di sentirvi accolti nella unicità di questo luogo; sentire quanta storia, passione, visione, fede e tenacia è passata fra queste mura e in questa città, un luogo del cuore, della cura e della bellezza.

Condivido con voi lo sguardo e le parole di due grandi uomini di pace: Alexander Langer di cui ricorre il trentennale della morte e Maurizio Spaccazzocchi, per molti anni amatissimo professore di questa scuola scomparso da pochi giorni.

CEP Scuola Musicoterapia Assisi
Alex Langer

 “[…] Non abbiate fretta. Non credete che solo correndo si possa arrivare. In questo tempo che ci spinge al rumore, alla velocità, alla conquista, io vi invito a sostare. A coltivare il dubbio, a praticare l’ascolto, a custodire il fragile……… Non abbiate paura della lentezza, né della solitudine che a volte accompagna chi cerca sentieri nuovi. Non tutto si concluderà oggi, né domani. Ma ogni gesto, ogni parola nonviolenta, ogni scelta sobria e giusta, è un seme. E i semi, anche se non li vediamo subito germogliare, fanno il loro lavoro.

Abbiate cura. Degli altri, della terra, del tempo. Abbiate cura di ciò che cresce piano. E camminate. Non da soli, ma insieme. Più lentamente, più profondamente, più dolcemente”.  Alex Langer

E proprio in assonanza con queste parole ormai storiche di Alexander Langer ci sono quelle a noi più familiari, più vicine, quelle parole che fino a poche settimane fa erano vicino a noi e risuonavano con l’arguzia, l’ironia e lo spirito libero del nostro caro prof Maurizio Spaccazocchi che ricordiamo con i pensieri dei colleghi e le sue stesse parole:

CEP Scuola Musicoterapia Assisi
Maurizio Spaccazocchi

“[…] Ragazzi e ragazze, studenti e studentesse, in nessun luogo di questa nostra terra ci sveglieremo un mattino e con certezza sapremo che la nostra giornata scorrerà liscia come l’olio e dolce come lo zucchero. […] La democrazia, il rispetto dei diritti umani, la libertà, la legalità, la cittadinanza, la natura, il bene comune, l’empatia fra le genti[…] Sì, nel nostro quotidiano vivere, ognuna di queste parole assumerà tanto più la sua consistenza quanto più sarà sostenuta dalla nostra vigile presenza, dall’attenzione che noi tutti sapremo esercitare nei confronti di quelle azioni che, sotto varie forme, possono contraddirla, occultarla, negarla. E chi vuole negare ognuna di queste parole lo fa per far sì che ognuna di queste resti ferma lì, fra le righe del dizionario, ad ammuffire facendo così perdere il loro significato profondo che hanno per tutti gli uomini di pace.  Chi invece, con le proprie gocce di vita, cerca di offrire, giorno dopo giorno, un più profondo senso a queste parole, fa in modo che, da semplici voci del dizionario, si trasformino nel tempo in veri e propri valori per tutti gli esseri umani e per tutta la natura animata e inanimata (…)da ognuno di NOI è possibile coltivare la parte più buona (…) ciascuno ha il compito di gestire con orgoglio, rispetto, dignità e giustizia quell’importantissima goccia di vita che l’universo ha donato a tutti noi esseri umani fatti della stessa sostanza della polvere di stelle”

Vi auguro dunque di vivere questi giorni di scuola coltivando il dubbio, praticando l’ascolto, custodendo la fragilità, riconoscendo quell’unica certezza che si trova nelle nostre gocce di vita, da curare e coltivare per un futuro di pace.

Primetta Bertolozzi, direttrice Corso quadriennale di Musicoterapia Assisi