Nel 2023 nel cuore di Kiev, grazie al sostegno del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa), è stato aperto il centro Vilna, uno spazio per le donne che subiscono violenze coniugali, in forte aumento dopo l’inizio della guerra. Scopo del centro è quello di offrire uno spazio dove poter seguire e partecipare a diverse attività come yoga, meditazione, arteterapia.
Nell’immaginario collettivo di ogni guerra il nemico è fuori, non sta a casa. È impensabile per le donne ucraine parlare delle violenze da parte di mariti, compagni.
In tempo di guerra gli stereotipi sessisti e le violenze di genere riemergono e si rinsaldano. Alla donna è assegnato il ruolo di protettrice della famiglia, mentre l’uomo, il padre diviene il difensore della nazione.
Ogni guerra consolida i ruoli tradizionali, e i conflitti di genere non sono sicuramente considerati una priorità o un’emergenza.
La violenza lontano dal fronte è un reportage di Audrey Lebel, La Déferlante, Francia, pubblicato sul n°1613 del settimanale Internazionale, dove si racconta quello che sta accadendo non al fronte, ma nelle case.
Leggetelo per sapere quello che non viene detto delle guerre.

