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Musicoterapia

Musicoterapia e psichiatria, nel senso del suono.

“[…] Negli interventi musicoterapici in psichiatria, la musica non rappresenta un semplice intrattenimento. È piuttosto un luogo simbolico, un’area transizionale in cui la persona può scoprirsi e scoprire di poter esistere, esprimersi e comunicare, al di là (o al di qua) dell’etichetta psichiatrica in cui rischia di esaurire la definizione di sé.
Il mio intento è quello di mantenere vivo uno spazio di umanità. Uno spazio in cui qualcuno possa sentirsi ascoltato e guardato non come “malato”, ma come persona.
Forse, alla fine, il senso più profondo del lavoro terapeutico sta proprio qui: continuare a cercare relazione anche laddove tutto sembra essersi frammentato.
Restiamo umani, tra suoni e silenzi
.”

Si chiude così il il report “Musicoterapia e psichiatria, nel senso del suono” dell’intervisione svolta lo scorso 10 maggio dalla musicoterapeuta Silvia Cornara.
Vi proponiamo la lettura completa cliccando qui.

Le intervisioni musicoterapiche sono un’iniziativa a cura del MIF, Mtintervision Free, un gruppo di musicoterapeuti professionisti che si pone in ascolto e dialogo delle esperienze personali e professionali di musicoterapia.
Nasce dalla consapevolezza che il confronto e la condivisione aiutano ciascuno, e, in un’epoca di performatività devastante, questo re-stare insieme è un modello che ci piace segnalarvi.

Nel sito di MIF è possibile leggere sia le risonanze di questo incontro, sia i report degli incontri precedenti, clicca qui.

Illustrazione di Giovanni Colaneri, da Che cos’è una sindrome, Uovonero edizioni.