CONDIVIDI SU
Musicoterapia

“Non voglio uccidere i miei sogni”. Musicoterapia e adolescenti in difficoltà: quando i percorsi clinici e quelli musicoterapici si incontrano

“[…] Il lavoro con gli adolescenti con le caratteristiche cliniche descritte è sempre molto coinvolgente, delicato, imprevedibile, innovativo, a tratti frustrante a tratti improvvisamente luminoso. Fa parte dell’adolescenza questa continua oscillazione, questo movimento emotivo fatto di energie talvolta contrastanti. Vita, e morte, spinta verso il futuro oppure intensi bisogni regressivi, manifestazioni eclatanti di una sofferenza oppure un silenzio rumoroso che accompagna periodi molto lunghi. Alla base un bisogno estremo di ascolto, un bisogno di “essere visti e valorizzati”, un bisogno di sincerità affettiva. Vivere questi ed altri aspetti come musicoterapeuta nel quotidiano è indubbiamente intenso, forte, coinvolgente. A tratti carica di energia vitale a tratti affatica in modo insopportabile. Fa parte del nostro lavoro, fa parte del gioco relazionale.”

È questo un breve estratto della riflessione di Ferruccio Demaestri, musicoterapeuta presidente CONFIAM, realizzata durante l’esperienza di intervisione musicoterapica dal gruppo MtIntervisionFree (MIF) lo scorso 22 marzo 2026.
Cliccando qui è possibile leggere tutto l’intervento.