CONDIVIDI SU
Musicoterapia

Parla Piano

CEP Scuola Musicoterapia Assisi

“PARLA PIANO Il valore terapeutico del silenzio in musicoterapia nel reparto Stati Vegetativi”

È questo il titolo del lavoro che Valentina Pasculli presenterà il 20 luglio durante la discussione della sua tesi di Diploma di Musicoterapia, eccone un breve estratto:

«Parla Piano» è la metodica musicoterapica che incarna il mio essere musicista col più profondo sentire che la musica possa essere anche cura, come lo è per me stessa in primis.

L’ascolto della musica ed il fare musica nella relazione tra me, nel ruolo di musicoterapeuta, e la persona in cura amplifica la risonanza dell’essere umano in quanto essere musicale, in quanto essere anima – corpo – spirito e, insieme in relazione, volta a cogliere e far risuonare le nostre “humane musiche”.

L’attenzione verso l’essere umano nella sua totalità e specificità spazio – temporale amplia l’osservazione al reparto nel suo complesso, ai professionisti che ci lavorano, ai medici e ai famigliari, cogliendo tratti poeticamente umani che vengono raccolti e trascritti in maniera sintetica e in forma anonima per dar voce a quel silenzio denso di emozioni che accompagna le giornate del reparto.

Il silenzio, inteso invece come predisposizione all’ascolto, è componente essenziale della metodica «Parla Piano» e della figura del musicoterapeuta che si delinea di conseguenza.

Esistono tante tipologie di ascolto e di silenzio: un silenzio terapeutico contrapposto ad un silenzio che nasconde disagio o imbarazzo.

Esiste il silenzio che accoglie l’altro e il silenzio che fa emergere emozioni di rabbia o pianto.

Saper modulare le pause, gli intervalli e gli interventi, siano essi musicali, di gesti, parole, intenzioni, è un’arte che richiede prima di tutto una buona consapevolezza del proprio corpo, stato emotivo e psichico e un’ottima apertura e accoglienza verso l’imprevisto, che viene spesso tramutato in improvvisazione musicale.

L’improvvisazione come strumento di dialogo capace di toccare gli spazi di silenzi che interagiscono tra me, musicoterapeuta, e la persona in cura.

La necessità di dare subito un nome a quella che è divenuta la mia personale metodica musicoterapica “Parla Piano” è nata dal bisogno di portare semplicità e chiarezza in primis verso me stessa all’interno di un ambito, quello della musicoterapia, che è assai complesso e pieno di divergenti punti di vista.

Pasculli Valentina