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Musicoterapia

Singing Circle

Siamo ad Amsterdam, precisamente al Concertgebouw, uno spazio che ospita tantissimi eventi concertistici, dalla musica classica alla musica leggera.
C’è però una sala, di questo bellissimo spazio, in cui la musica va oltre il genere, diventa condivisione sonora.
Una volta al mese al Concertgebouw, nella Sala degli Specchi, Maartje de Lint, ex cantante lirica conduce un concerto particolare, che si collega a un progetto che ha avviato da diversi anni.
In un’intervista che abbiamo letto nel sito del Concertgebouw, dichiara: “lavoro con persone con disabilità intellettiva, ripetiamo alcuni passaggi di un brano, rallentiamo e accettiamo la nostra voce così come suona quel giorno”.
Attraverso il canto collettivo promuove il benessere fisico ed emotivo delle persone coinvolte, un lavoro che ha cambiato la sua vita: “La mia voce è sempre lì; è una compagna che non mi abbandona mai. Ne sono grata. Ciò che mi ispira ogni giorno è poter dare speranza attraverso il canto alle persone con problemi cerebrali.”
Da questa passione e consapevolezza prende il via Singing Circle, un appuntamento mensile a cui partecipano persone affette da declino cognitivo che sono accompagnate dai loro caregiver.

Un momento emozionale fortissimo per tutti i partecipanti.
Un benessere che si sviluppa a cerchi concentrici partendo dall’accogliere quel che c’è e si è.

Nell’articolo Sfidando il buio di Nina Siegal per il The New York Times, pubblicato in Italia sul n° 483 di Robinson, in cui è presentata questa iniziativa, è possibile leggere i pareri di due neurologi il prof. Borna Bonakdarpour e il prof. Bas Bloem, quest’ultimo specializzato nel morbo di Parkinson, che affermano come i dati scientifici stanno confermando sempre più i poteri curativi associati alla musica.

Un’esperienza quella degli effetti del canto collettivo che è spesso al centro dei lavori di tesi dei diplomati in Musicoterapia, e chissà che magari non entri anche in qualche sala di concerto italiana o in un teatro delle nostre città.