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Arteterapia

Taccuino per un luogo

Quali sono le domande che vi fanno dilatare lo sguardo, quelle che vi fanno mettere in punta di piedi e tirare su il mento?
Avete, poi, fatto caso che sono i luoghi che abitiamo da sempre quelli che non guardiamo mai?

Tempo fa la casa editrice L’ippocampo ha pubblicato un volume dedicato agli sguardi degli animali, Zoottica – come vedono gli animali, di Guillaume Duprat, in cui si propone ai piccoli lettori di guardare lo stesso paesaggio attraverso gli occhi di 20 animali diversi.
Un bellissimo esercizio per imparare tutti, piccoli e grandi, a guardare differentemente.

Quello dell’osservazione, prima che una pratica, è un’idea di come possiamo abitare la realtà, delle possibilità che ciascuno di noi si dà per cambiare prospettiva, di voltarsi e fermarsi per guardare meglio e mettere a fuoco particolari che diventano importanti perché finalmente visti.
Imparare ad avere uno sguardo che accoglie aiuta ad avere occhi aperti sul mondo, a coglierne la complessità.
Serve a fermarsi e lasciare che le cose e le persone si rivelino in una storia, la propria, che è memoria, filo sottile che unisce il passato con il presente.

Taccuino per un luogo. Pagine per una ricerca quotidiana, libro edito da Corraini, di Monica Guerra, accompagna il lettore a fermarsi per guardare, ma anche a camminare per incontrare storie e memorie.

Lo sguardo, il nostro sguardo, che precede ogni azione è sempre un mezzo per il cambiamento, dobbiamo solo imparare a riattivarlo.

Taccuino per un luogo di Monica Guerra è un invito a tracciare pagine personali per una ricerca nella quotidianità, per abitare diversamente il tempo presente.
Per imparare senza mai stancarsi di guardare per poter andare incontro al mondo.